2016-giornata-mondiale-della-terra

“La Terra, proprietà di Dio, ama i suoi figli.
Questo legame riporta l’uomo e l’agricoltura in armonia con le cose create”

La ricorrenza mondiale del 22 aprile, proclamata dall’ONU Earth Day (la Giornata della Terra) accomuna da 43 anni tutti coloro che hanno a cuore le sorti del pianeta.  Un’occasione per celebrare il pianeta su cui viviamo e per affrontare questioni che riguardano la protezione dell’ecosistema, la lotta all’inquinamento e il modo per contrastare il progressivo esaurimento delle riserve naturali e la scomparsa di tante specie di animali e vegetali.

Una partecipazione attiva e diretta alla giornata mondiale della terra la si è avuta anche da parte dell’Istituto San Giuseppe da Copertino e Archeoclub,  presso “Villa Palmarini”.

Qui gli studenti e i docenti hanno simbolicamente rinsaldato il rapporto con la madre terra ed i prodotti che la stessa continua ad offrirci in questo periodo certamente non facile per il nostro ambiente.

La scelta dunque di un alimento base della cucina italiana come la pizza, ha assunto in questo caso anche dei connotati simbolici, quale contenitore di vari elementi cardine della sana cucina mediterranea.

I pomodori, i funghi, la mozzarella, i carciofi, la farina, sono divenuti in questo ambito vere e proprie icone di ciò che va tutelato e conservato della natura, nella sua accezione più sana e benevola.

E’ stato infine previsto un momento ludico, tra gli ulivi secolari della tenuta; tuttavia anche questo momento non è risultato privo di un significato più profondo: dietro al passarsi la “palla” in forma di globo terrestre, si è voluto intendere un passaggio di consegne, una sorta di staffetta tra le varie generazioni e i vari popoli della terra, del bene che ci deve essere più caro, quello di un pianeta più sano che continua a donarci generosamente i propri frutti.