Archeoclub Copertino in udienza dal Santo Padre

In  rispetto a quanto previsto nello Statuto e precisamente nell’Articolo 2 Attività, Scopi, Oggetto sociale e durata  e al punto c) diffondere fra i cittadini e in particolare tra i giovani l’interesse per i beni culturali…e al punto d) assicurare ai soci occasioni per il proprio arricchimento culturale( visite ed escursioni) questa associazione Archeoclub d’Italia sede di Copertino”Isabella Chiaromonte”onlus ha programmato la visita a Roma in cinque giorni.

La partenza è avvenuta da Piazza So’Carlo in Copertino  Domenica, 30 marzo 2014 alle ore 6,00. Lungo la strada per S.Donato, e successivamente sulla SS 101,tutti abbiamo ammirato l’aurora che  si svelava nei suoi colori tra i boschi di uliveti sfumati dalla brina  e i rami di alberi ancora spogli. Lentamente, lungo la strada, il paesaggio salentino ha ceduto forme e colori ai paesaggi del nord della Puglia, della Campania e poi a quelli del Lazio. A Roma siamo giunti nel pomeriggio quando il sole era al tramonto. Dopo la sistemazione nelle camere assegnate, abbiamo gustato le prelibatezze preparate dal cuoco della struttura ospitante. La sera un giro per il centro di Roma e poi di corsa a dormire. L’indomani c’era tanto da vedere.
   
Il lunedì, in collaborazione con la sede locale di Archeoclub d’Italia Roma, la sede di Copertino”Isabella Chiaromonte” onlus ha organizzato e allestito la mostra itinerante “Il santo dei voli agli occhi del mondo” -Premio 35° Osimo-Copertino 2013 presso la Parrocchia Basilica S.Pancrazio.
Derivante dall’estemporanea internazionale di pittura che si svolse nei giorni 8-9-10 marzo a Copertino con la partecipazione libera di artisti professionisti, dilettanti e studenti , la mostra itinerante ,con questo momento “romano”rientra tra le tappe a suo tempo proposte e in parte realizzate. L’iniziativa consente, attraverso un’iconografia fresca e immediata di conoscere meglio la figura di questo figlio del Salento, S. Giuseppe da Copertino. L’intero progetto artistico ha beneficiato di vari patrocini: Ministero dei BBCC , Regione Puglia Ass. al Mediterraneo, in collaborazione con i Santuari “S.Giuseppe da Copertino” e S.Maria della Grottella”, il comune di Copertino, il comune di Poggiardo, il comune di Veglie, il comune di Galatone, il comune di Osimo, la Provincia di Lecce e con la partecipazione di alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Nel mese di  Ottobre 2013 alla manifestazione e alla presidente, proponente la manifestazione, è stata conferita  una medaglia dedicata mentre agli artisti primi classificati, vennero assegnate  tre medaglie del Presidente della Repubblica. Il consiglio direttivo della Associazione ha deciso che le opere premiate andassero in dono al Presidente della Repubblica e a Sua Santità Papa Francesco. Esse sono state consegnate dagli stessi autori accompagnati dalla presidente dell’Associazione nei giorni 1 Aprile e 2 Aprile 2014. Precisamente:   "Il Segno della Fede" opera di Mino Piro (pittura); "Lezione di Umiltà" opera di Milena Carangelo (scultura) e altri manufatti  e prodotti al Presidente della Repubblica.
La "Madonna con melagrana e bambino con uccellino" opera di Maria Greco – Greco; "Leggerezza della Santità" opera di Giorgio Digifico; "Povertà e Libertà bellezza delle cose" opera di Mino Piro; "La bellezza svelata attraverso la parola" di Enrica Notaro (scultura); il volume "Copertino storia e cultura a cura di Maria Greco", a Sua Santità Papa Francesco.

Con l’occasione della sosta della mostra itinerante a Roma e nell’ambito delle attività programmate per l’anno 2014, il programma ha previsto anche la presentazione del volume Copertino: Storia e Cultura curato da Maria Greco. Ha fatto gli onori di casa il dott. Pinca Agostino che, presso la parrocchia Basilica S.Pancrazio a Roma, ha introdotto l’intervento di Bianca Tragni , giornalista, di Rosario Iurlaro storico, della presidente  dell’Archeoclub di Copertino Maria Greco. I lavori sono stati conclusi con l’intervento del  presidente nazionale dell’Archeoclub d’Italia dott. Claudio Zucchelli e di Paolo Cermelj consigliere nazionale Archeoclub d’Italia.
Oltre ai soci archeoclub di Copertino che hanno aderito all’iniziativa  vi hanno preso parte anche un gruppo di studenti ed altre persone provenienti da varie località soggiornando presso la Casa per Ferie “E.de Ossò” per cinque giorni .
La visita alla città di pietra e acqua, Roma, ha compreso, dopo l’inaugurazione della mostra, le seguenti visite: i musei vaticani e la Cappella Sistina  con la guida di Alessandra . Successivamente il Quirinale, le Scuderia,una visita ad altri monumenti civili e religiosi, a siti archeologici.
Tutti abbiamo vissuto giornate intense di cultura , arte e fede condividendo tanti momenti che ci hanno fatto crescere ancora.

Descrivere le bellezze artistiche dei Musei Vaticani e la Cappella Sistina è difficile in quanto la troppa bellezza lascia senza parole. Infatti affidiamo alle poche immagini il compito di veicolare il messaggio dell’arte e della creatività.
Dalla terrazza dei Musei  è stato possibile ammirare il “cupolone” e fare un po’ di foto di gruppo.
La visita al Quirinale è stato altrettanto superba. Anche qui di foto poche ma alcune possono lasciare immaginare quanto vi fosse di stupendo.  
Gli altri appuntamenti culturali e archeologici non sempre sono stati vissuti come da programma e per questo si è registrato la sostituzione del giorno e l’ora. Ma vedere i Fori imperiali, il Colosseo, l’Altare della Patria , il Campidoglio, le fontane conosciute e sconosciute, Trinità dei Monti è stato interessante e per certi aspetti nuovo.
Lo Stato della Città del Vaticano nacque ufficialmente l’11 febbraio 1929 dopo la firma dei famosi “patti lateranensi” che riportavano l’equilibrio nella tensione secolare fra Stato e Chiesa. Questo Stato è formato dalla Basilica di S. Pietro, dai Palazzi Vaticani e dai suoi stupendi giardini. Il tutto è racchiuso entro una cinta muraria di notevoli dimensioni  che si è potuta individuare in via Porta Angelica, in Piazza del Risorgimento e viale del Vaticano. Annesse alla Città del Vaticano sono le chiese visitate e cioè la Basilica di S. Maria Maggiore, la basilica di S. Giovanni in Laterano  e la Basilica di S. Paolo fuori le Mura. Sulla cattedra di Pietro , hanno seduto, in linea ininterrotta oltre 264 pontefici, molti dei quali martiri e santi.

In Piazza S. Pietro il 2 aprile dalle ore 7,30 preso posto a sedere nello spazio libero, abbiamo atteso l’arrivo del Papa. Alla stanchezza del viaggio e qualche amarezza si è contrapposta la gioia per aver portato a Roma, attraverso i manufatti degli artisti, il nostro S.Giuseppe da Copertino. Poi, l’arrivo del Santo Padre dalla figura gioviale e splendente nell’abito bianco,ha spianato la stanchezza e cancellato qualsiasi forma di amarezza. Eravamo lì con il gruppo, con padre Vittorio e con i miei cari nel cuore.  Personalmente ho vissuto ogni istante di quella giornata con Papa Francesco. Il suo discorso e ancor di più i suoi gesti e la capacità a trasmettersi, hanno svelato quanto significhi essere credenti oggi, in che modo si possa scordare il negativo e amare chi è in difficoltà. Le tre cose da ricordare: Permesso, Per favore, Grazie, parole semplici  invitano a vivere la vita di relazione con fiducia e disinteresse. Un messaggio per ciascuno, una sfida ad essere gente cristiana che non fugge i veri valori della vita. Riusciremo a fare nostre le sue parole in questo cammino di Quaresima? Momenti che non dimenticheremo mai e, tra questi quello quando ha pronunciato il nome della nostra Associazione Archeoclub di Copertino.
Grazie Santità!

Nel pomeriggio non sono mancate la visita alla Basilica di S. Pietro e a Castel Sant’Angelo Questo monumento nei secoli subì tante modifiche fra le quali l’aggiunta dei quattro bastioni ai vertici del basamento romano; l’innalzamento del maschio cilindrico ad opera di papa Benedetto IX sopra il quale il successore papa Giulio II fece costruire  gli appartamenti pontifici e l’Angelo di bronzo che domina la città.
Suggestive sono state le escursioni notturne che, con la guida Alessandra, hanno offerto a noi tutti un aspetto davvero insolito della città di Roma.
Interessante è stata la visita a Villa d’Este a Tivoli inserita  nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.  In questa meravigliosa villa si accede dal portale adiacente la chiesa di S.Francesco, o S.Maria Maggiore che in origine costituiva l’ingresso riservato al cardinale Ippolito d’Este e alla sua corte. Varcato l’ingresso il primo ambiente  del palazzo è l’androne ricoperto da una volta a tutto sesto decorata di pitture realizzate da Girolamo Muziano intorno agli anni  1563-1565. La decorazione delle pareti rimanda a ornamenti di finti marmi all’antica. Nei riquadri scene monocrome dell’Antico Testamento: Il Diluvio Universale, Caino e Abele, alcuni episodi della vita di Mosè, di Giacobbe e di David e quella più conservata del Sacrificio di Isacco. Si è proseguito per altre sale fino al porticato esterno. Superato un corridoio siamo entrati nelle sale del piano superiore. Tante le stanze: quella dei paesaggi con scene di caccia, il Salone dove primeggiano le sedici Virtù, le Quattro stagioni, una serie di  vedute paesistiche, poi la Sala delle Arti e dei Mestieri ,e tante altre  sale delle quali lascio a voi immaginare quanto fossero straordinarie. Dal terrazzo mediante una scalinata ci siamo portati nel giardino. Partendo dal viale esteso per 200 metri abbiamo ammirato fiori, ninfei, fontane: ben oltre 100 fontane con 398 zampilli, 64 cascate, bacini, vasche e…tanto altro. L’intero giardino è percorso da una rete di cunicoli, canali ,tubazioni che compongono  una raffinatissima e complessa macchina idraulica   che ci hanno offerto e offrono a chiunque uno spettacolo indimenticabile tra statue sacre e profane, nicchie, peschiere.   
Al ritorno la notte si lasciava incantare dalle luci della città. Il rientro a Copertino è stato in perfetto orario tra la soddisfazione di tutti i partecipanti tra i quali gli studenti. Sulle note di qualche bella canzone si sono posati i saluti e l’augurio di una buona notte.
Pertanto si ringraziano: il padre spirituale di Copertino p. Vittorio Ciaccia, il guardiano del Santuario S. Giuseppe da Copertino e del Santuario S. Maria della Grottella  p.Giuseppe Piemontese, e quanti in vari modi hanno scelto di condividere e partecipare a questo momento di arricchimento religioso,  artistico, archeologico e culturale.
La documentazione fotografica è a supporto del testo.
Prossima tappa? Forse in Spagna, dalla Madonna di Fatima.
Nel frattempo Buona Pasqua a tutti!

La presidente e il direttivo Archeoclub d’Italia-Copertino