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Progetto Ambiente- Salute_Alimentazione
 Con FAVE E FAVELLE (autori Nardone- Ditonno-Lamusta)
Un volume del Centro Studi Salentino - Lecce

Per diffondere tra i giovani la conoscenza del proprio territorio e delle tradizioni oggi scomparse, l’Archeoclub d’Italia sede di Copertino”Isabella Chiaromonte” ha promosso il giorno 6 dicembre 2012, tra le altre iniziative, un incontro presso l’Istituto superiore “ V.Bachelet – I.Alpi” di Copertino, per presentare un volume riguardante le piante della Puglia peninsulare.

Si tratta di un lavoro rigorosamente scientifico   ma nello stesso tempo di recupero di elementi della cultura tradizionale oggi quasi del tutto scomparsi. Il libro dal titolo FAVE e FAVELLE ha inteso, secondo il proposito degli autori, D.Nardone, N.M.Ditonno , S.Lamusta, coniugare la ricerca scientifica  sulle piante del Salento con altri elementi culturali riguardanti le voci dialettali in uso e di tradizione, gli aforismi, i modi di dire e persino i farmaci  e i cosmetici ricavati dalle piante esaminate. All’incontro hanno partecipato le classi IV e V dell’Istituto, nonché le classi III dell’Istituto  Comprensivo Polo 2, accompagnati dai rispettivi docenti. L’incontro, ovviamente, adeguatamente pubblicizzato, era aperto alla partecipazione del pubblico.

Un ampio intervento di saluto è stato rivolto dal dirigente scolastico  dell’Istituto ospitante, prof. Carlo Longo il quale ha sottolineato l’importanza del rapporto che il suo istituto ha stabilito con il territorio e con le Associazioni che promuovono la cultura del rispetto dell’ambiente, in particolare con l’Archeoclub d’Italia sede di Copertino. Di conseguenza ha ritenuto di accogliere positivamente la proposta della nostra associazione in quanto in linea con gli obiettivi della programmazione didattica della scuola e inerente il progetto sull’ambiente.

Il contenuto del libro FAVE e FAVELLE ben si sposa, egli ha detto, con il progetto di piantumazione di alberi della specie mediterranea e di erbe officinali locali effettuata all’interno degli spazi aperti della scuola e, realizzata dai ragazzi dell’istituto stesso. La presidente, prof. Maria Greco, ringraziando il Dirigente Scolastico, ha ribadito che l’impegno per la tutela ambientale è un punto qualificante dello Statuto dell’Associazione Archeoclub e, quale partner del progetto sull’ambiente, ha ritenuto utile diffondere tra gli studenti la conoscenza della ricerca contenuta nel volume FAVE e FAVELLE in quanto essa stessa ha ritrovato nelle pagine del volume tante conoscenze che i genitori le hanno trasmesso nel periodo della sua infanzia e molti argomenti erano in linea con il progetto scolastico. Il moderatore, prof. Luigi Marcelli, ha aggiunto che la presentazione del volume FAVE e FAVELLE rientra anche in quell’aspetto programmatico dell’Associazione Archeoclub di Copertino volto a diffondere la conoscenza degli autori che hanno valorizzato la nostra Regione. Quindi si è passati alla presentazione del relatore, dott. Alessandro Laporta,direttore della Biblioteca Provinciale”M. Bernardini” di Lecce, ricordando le benemerenze che l’Ente Provincia ha nei confronti del territorio per l’alto livello qualitativo di due benemerite istituzioni: il Museo Provinciale “S. Castromediano” e la Biblioteca Provinciale. La loro presenza svolge un ruolo importante di promozione del nostro territorio  ma anche di conservazione del patrimonio librario e documentario messo a disposizione degli studiosi,dei ricercatori e di quanti appassionati di storia locale, desiderano svolgere le loro ricerche. Quindi ha preso la parola il dott. Laporta il quale ha esordito dicendo che , per lui, era un grande piacere trovarsi a contatto con le giovani generazioni di studenti per avere la possibilità di diffondere le importanti opportunità che l’Ente Provincia mette a disposizione del territorio per la sua promozione culturale. Il relatore ha presentato gli autori che ha avuto modo di conoscere e frequentare personalmente e della cui vasta e approfondita preparazione specifica egli stesso ha potuto beneficiare. Ha quindi presentato l’opera, composta di oltre 600 schede di presentazione delle diverse piante cui si affianca un elenco ragionato e riccamente documentato di vocaboli dialettali riferiti al mondo della botanica. Ha evidenziato ancora come la civiltà contadina di un tempo fosse ricca di terminologie botaniche legate alla vita di tutti i giorni o anche al trascorrere delle stagioni, ai ritmi biologici e persino all’anno liturgico. Inoltre quanta premura avessero nel raccomandare ai figli il rispetto di ogni specie e del loro habitat,i campi. E’ stata data possibilità ai ragazzi di intervenire con delle loro domande.

Numerosi sono stati i quesiti posti e ad essi hanno risposto gli autori del libro. Una punta polemica si è sollevata allorquando uno studente riferendosi ai giorni travagliati che stava vivendo l’Ilva di Taranto ha sostenuto che, secondo lui, era preferibile conservare i posti di lavoro piuttosto che accentuare i problemi ambientali. Ovviamente uno degli autori, il prof. D.Nardone, ha fatto presente che scopo della loro ricerca non era certo quello di confrontarsi con i problemi sollevati dalla presenza di un polo industriale così grande come quello di Taranto. Tuttavia, non si poteva fare a meno di puntualizzare come al momento dell’insediamento del polo industriale di Taranto non fossero state prese in considerazione le ricadute in campo ambientale. L’attenzione ai problemi della salute tanto gravemente compromessa dagli agenti inquinanti prodotti dall’Ilva, è emersa nei decenni successivi. Comunque già la nostra Costituzione prevede che  Tutela della salute e Tutela del lavoro debbano procedere contemporaneamente e non in alternativa l’una all’altra. Se si aggiunge che la tutela dei posti di lavoro per gli operai dell’Ilva sostenuta dagli organismi sindacali, ha però messo in ginocchio attività fiorenti e molto redditizie sotto l’aspetto produttivo e occupazionale del territorio tarantino ,quali la pastorizia e la mitilicoltura, si può capire quali  ripercussioni negative abbia comunque subito tutto il territorio tarantino e delle province limitrofe.

Il libro, conclude il prof. Nardone, può essere utile  non solo per riscoprire la vasta varietà di piante  presenti nella Puglia peninsulare, ma anche a utilizzarle, nella loro diversificazione a scopi produttivi con l’obiettivo di mettere a colture quelle che sino a pochi anni fa erano scomparse e quindi  favorire nuove produzioni e guadagni.

La manifestazione si è conclusa con la premiazione da parte della presidente dell’Associazione Archeoclub d’Italia sede di Copertino, prof. Maria Greco, di alcuni studenti copertinesi che si sono distinti per vari meriti durante la manifestazione Androni e Corti. Addio ai Luoghi delle Estasi e dei Voli svoltasi nei giorni 19-20-21 ottobre  2012 per ricordare la partenza definitiva da Copertino di Giuseppe Desa, il futuro Santo dei Voli e patrono della città.

A cura del coordinatore
Prof. Luigi Marcelli  

 Arrivederci nel 2013 . Un anno ricco di buoni propositi